La nostra proposta: realizzare il monumento “acchiappaturisti”
Studi per il monumento al Centro del Mondo
Un’opera artistica fortemente riconoscibile può contribuire a caratterizzare l’identità di una città e diventare un importante elemento di richiamo culturale e turistico.
L’Associazione culturale Centro del Mondo propone la realizzazione, a Foligno, di un monumento nel quale la comunità possa identificarsi e che, per le sue caratteristiche originali, sia capace di suscitare la curiosità e l’interesse dei visitatori.
La proposta nasce nel febbraio 1994. In un articolo pubblicato l’11 febbraio dello stesso anno da La Nazione – Cronaca di Foligno, il monumento veniva già definito “acchiappaturisti”: un’espressione immediata che ne riassume ancora oggi la principale finalità promozionale.
Il monumento dovrebbe rappresentare l’Anello della Giostra della Quintana, scelto dall’Associazione come simbolo moderno del Centro del Mondo. La sua forma circolare richiama visivamente l’idea di centralità e, allo stesso tempo, identifica Foligno attraverso una delle sue più importanti tradizioni storiche e culturali.
Come il celebre birillo rosso posto al centro del biliardo dello storico Caffè del Corso rappresentava simbolicamente il Centro del Mondo, oggi l’Anello potrebbe raccoglierne l’eredità e trasformarla in un simbolo permanente, accessibile e proiettato verso il futuro.
Il monumento offrirebbe a Foligno un elemento distintivo, immediatamente riconoscibile e strettamente legato alla sua identità. Potrebbe inoltre diventare una vera e propria calamita di richiamo turistico: un luogo nel quale fermarsi, scattare una fotografia e poter dire:
“Anch’io sono stato al Centro del Mondo”.
Nell’epoca degli smartphone e dei social network, le fotografie e i video condivisi dai visitatori contribuirebbero spontaneamente a diffondere il nome e l’immagine di Foligno, generando una promozione continua e potenzialmente internazionale.
UN’OPERA ARTISTICA E UNA MERIDIANA
Gli studi sviluppati nel corso degli anni hanno ipotizzato un monumento ispirato alla forma dell’Anello e del sestante, capace di svolgere anche la funzione di meridiana.
A mezzogiorno del solstizio d’estate, l’ombra dovrebbe attraversare il centro dell’Anello e proiettarsi sulla base dell’opera, raffigurante una rosa dei venti.
Alla base del monumento potrebbe essere riportata la celebre frase attribuita a Giordano Bruno:
“Ogni punto dell’universo può esserne considerato il suo centro”.
L’opera potrebbe essere realizzata utilizzando anche materiali legati alla tradizione umbra, come la ceramica e la pietra rosa del Subasio, coniugando arte contemporanea, memoria cittadina e identità del territorio.
LA PROPOSTA AL COMUNE DI FOLIGNO
L’Associazione culturale Centro del Mondo propone al Comune di Foligno di avviare un percorso condiviso per valutare la fattibilità e l’eventuale realizzazione dell’opera, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, professionisti e realtà culturali cittadine.
La proposta trova un importante riferimento anche nella mozione approvata dal Consiglio comunale di Foligno il 29 maggio 2008, con la quale l’Amministrazione veniva impegnata a fare del Centro del Mondo un segno distintivo della città e uno strumento di comunicazione e promozione turistica.
L’Associazione propone la costituzione di una Commissione tecnica o di un tavolo di lavoro con il compito di:
- individuare il luogo più adatto per l’installazione, valutandone la visibilità, l’accessibilità e il valore simbolico;
- definire i criteri per la selezione degli artisti e dei professionisti da coinvolgere;
- valutare l’attivazione di un concorso di idee o di un bando per la presentazione di studi, modellini, bozzetti e stime dei costi;
- ricercare finanziamenti pubblici e privati, sponsorizzazioni e contributi di fondazioni;
- partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei dedicati alla realizzazione e alla valorizzazione di opere e iniziative culturali;
- predisporre un progetto coordinato di comunicazione e promozione turistica collegato al monumento e al marchio “Foligno Centro del Mondo”.
Contenuti storici tratti anche dall’opuscolo “Centro del Mondo”, settembre 1998, e dalla documentazione conservata dall’Associazione.
LE POSSIBILI COLLOCAZIONI
Nel corso degli anni sono stati individuati diversi luoghi potenzialmente adatti a ospitare il monumento:
- Piazza Matteotti;
- Porta Romana;
- Stadio della Quintana;
- Parco dei Canapè, ingresso sud;
- Giardini della Caserma Gonzaga;
- Piazzale della Stazione;
- Giardini dell’ex Zuccherificio;
- Piazza San Domenico;
- Piazza della Repubblica, prevedendo eventuali adattamenti del progetto;
- Quadrivio, prevedendo eventuali adattamenti del progetto.
La collocazione definitiva dovrà essere individuata attraverso uno studio tecnico che tenga conto della visibilità dell’opera, dell’accessibilità, dei flussi pedonali e turistici, del rapporto con il contesto urbano e della possibilità per i visitatori di fotografarsi agevolmente davanti al monumento.
- LO “STARGATE”
- Monumento, studio di fattibilità
- LO “STARGATE”
- Immagine del modellino in legno realizzata da Petesse
- Base del Monumento, rosa dei venti
- Monumento Anello, Cavallo e Cavaliere
UN PROGETTO APERTO ALLE CITTÀ GEMELLATE
In una fase successiva si potrebbe valutare la realizzazione di installazioni coordinate o di copie gemelle nelle città legate a Foligno da rapporti di gemellaggio, in particolare La Louvière, in Belgio, e Shibukawa, in Giappone.
Le opere potrebbero essere adattate alle coordinate geografiche e alle caratteristiche dei rispettivi luoghi, creando un collegamento simbolico e culturale con Foligno Centro del Mondo.
CONTRIBUTI ARTISTICI E SUGGERIMENTI TECNICI
Gli studi e i suggerimenti tecnici per la realizzazione del monumento sono stati coordinati da Alessandro Bianchini.
Ennio Boccacci
L’artista Ennio Boccacci elaborò un bozzetto ispirato alla forma del sestante, suggerendo che il monumento potesse svolgere anche la funzione di meridiana. Propose inoltre l’impiego di materiali caratteristici dell’Umbria, come la ceramica e la pietra rosa del Subasio.
Giò Pomodoro
Lo scultore Giò Pomodoro suggerì di inserire nell’opera la frase di Giordano Bruno dedicata alla centralità dell’universo.
Condivise inoltre l’idea di realizzare una meridiana nella quale, a mezzogiorno del solstizio d’estate, l’ombra attraversasse il centro dell’Anello.
Vincenzo Petesse
Il pittore e scultore folignate Vincenzo Petesse realizzò un modellino del monumento in legno di tiglio, prendendo come riferimento le elaborazioni grafiche predisposte per il progetto.
Il modellino misura circa 30 centimetri alla base e 25 centimetri in altezza.
Gabriele Pegoretti
Il designer grafico Gabriele Pegoretti curò la rappresentazione virtuale e tridimensionale del monumento, inserendolo nel contesto urbano di alcune possibili collocazioni cittadine.
Le elaborazioni e il video furono presentati al pubblico durante la mostra realizzata a Foligno nel settembre 1998.
UN SIMBOLO PERMANENTE PROIETTATO VERSO IL FUTURO
Realizzare il monumento significherebbe trasformare una tradizione profondamente radicata nella memoria dei folignati in un simbolo permanente, capace di custodirne il valore e proiettarlo verso il futuro.
Per approfondire questo argomento
vai a Il video del rendering tridimensionale del Monumento
aggiornamento pagina 30/09/2026
